CITTA’ EUROPEE: BASILEA AL CROCEVIA di Gisella Bellantone

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di  Gisella Bellantone  socia del Centro internazionale della Stampa Turistica www.viojetbonelli.com

Arriviamo a Basilea quando si è appena concluso il torneo ATP 500 con la vittoria del tennista canadese Felix Auger-Aliassime contro il danese Holger Rune, e già il mondo del tennis ha lasciato la città svizzera per spostarsi a Parigi-Bercy e seguire gli atleti proiettati verso il prossimo trofeo. In città purtroppo quest’anno non si è vista l’attesissima leggenda del tennis, re Roger, che qui è di casa: è rimasto solo il Federer express, il tram della linea 14 che gira per la città inseguito dai turisti tifosi.

Bisogna però essere molto fortunati per riuscire a prenderlo, perché i moderni e silenziosi tram a Basilea sono numerosissimi in proporzione alla dimensione della città e ai suoi circa 170.000 abitanti. Al vostro arrivo, prendetene uno che vi porti presso un ponte sul Reno, e scendete sulle sue sponde, perché la visita di Basilea dovrebbe cominciare proprio dalle tranquille sponde del Reno, il grande protagonista della città.

Come scriveva Heinrich Heine, ‘ruhig fließt der Rhein’, il fiume che, come a scuola ci hanno insegnato, segna i confini prima tra la Germania e la Svizzera, dove nasce, poi, superata Basilea e svoltando con un’ansa decisamente a Nord, tra la Francia e la Germania, per sfociare infine nel mar del Nord. È un fiume che i Romani hanno invano cercato di annettere definitivamente nel loro territorio conquistando la Germania. La più antica colonia romana oltre il Reno, Augusta Raurica (oggi Augst), fondata dal luogotenente di Augusto L. M. Planco, il cui maestoso mausoleo si erge presso Gaeta, si trova a pochi km da Basilea, che ne ha ereditato l’importanza strategica e commerciale.

La prosperità di Basilea si comprende infatti dalla posizione geografica: è un crocevia tra Svizzera, Germania e Francia, una città multiculturale, aperta, vivace, poliglotta, ricca, ma soprattutto sostenibile. Passeggiando sulla riva destra del Reno vi capiterà di ricevere, alternativamente sul vostro cellulare, ripetuti messaggi di ‘Benvenuti in Svizzera’ e ‘Benvenuti in Francia’ per la vicinanza al confine francese: nella ‘città tra tre Stati’ potrete comunicare indifferentemente in tedesco o francese, ma capiranno bene anche l’italiano. La vostra passeggiata sarà piacevolissima, perché, come avviene regolarmente in Svizzera, la pulizia, la cura del verde e del bene comune, i servizi per i cittadini e la sicurezza sono sotto i vostri occhi ammirati.

Se amate la cultura, Basilea è senza dubbio una grande città d’arte, basta solo considerare il Kunstmuseum che attualmente ospita una mostra sull’Arte degenerata’; la città è sede dell’Università più antica della Svizzera, che vide la presenza di Erasmo da Rotterdam, il grande Umanista cristiano che qui morì, sepolto nell’antica cattedrale della città; se vi interessano matematica e scienze apprezzerete Basilea, patria di Bernoulli, e il fatto che oggi essa sia un grande centro mondiale dell’industria farmaceutica e chimica. La ricchezza di Basilea ruota ovviamente attorno alle sue banche: è la seconda piazza economica della Svizzera e sede mondiale della Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI), la più antica istituzione finanziaria che promuove la cooperazione fra le banche centrali allo scopo di perseguire la stabilità monetaria e finanziaria. Ma la ricchezza finanziaria non esclude la presenza della crisi, che non ha risparmiato neppure la Svizzera, tanto che a Basilea troviamo il centro cittadino invaso da una manifestazione sindacale, perfettamente organizzata e ordinata, di lavoratori sui cui cartelli campeggiano frasi del tipo ‘Eure Krise bezahlen wir nicht’, ‘Noi non paghiamo la vostra crisi’.                                              La povertà c’è anche a Basilea, se la chiesa cattolica Offene Kirche Elisabethen, all’interno, tra le navate, allestisce una distribuzione di cibo e generi di prima necessità per indigenti.

Ciò nonostante, la qualità della vita qui è alta, e la sostenibilità è una caratterizza della città più green d’Europa, dove gli spazi verdi sono previsti dal piano edilizio e ricavati perfino sui tetti piani delle case. Per questo motivo i servizi di trasporto pubblico funzionano alla perfezione e in hotel il turista riceve una speciale card (Basel card) utile non solo per musei e Wi-Fi, ma anche per utilizzare gratuitamente tutti i mezzi pubblici, sebbene gran parte della popolazione preferisca monopattini (abbiamo visto signore di una certa età portare monopattini non elettrici) e biciclette, anche quelle con culla annessa.

E arriviamo all’altro tratto distintivo: Basilea è la città dei bambini. Lo si nota subito, passeggiando al centro o sul lungolago: le culle e i passeggini, anche doppi, sono davvero un’infinità! Su tutti i tram, oltre agli ingressi riservati ai disabili, sono indicate specifiche porte riservate a culle e passeggini.  Politiche a favore dei bambini e della famiglia incentivano le giovani coppie a procreare: in città c’è lavoro, si respira pulito, ci sono spazi a misura di bambino e incentivi per la loro salute e per praticare sport e visitare musei e cinema. Basilea per questo ha ottenuto dall’UNICEF la certificazione di “Comune amico dei bambini”. Di giorno, davanti al teatro in Theatervorplaz, attorno la fontana dell’artista Jean Tinguely (Tinguely Brunnen), troverete tanti bambini intenti a seguire con lo sguardo affascinato i movimenti delle sculture e degli ingranaggi in metallo che, come in una favola, si muovono bizzarramente agitando o emettendo l’acqua.

Se porterete i vostri bambini a Basilea durante la fiera autunnale di tradizione secolare, la Herbstmesse che quest’anno si svolge dal 29/10 al 13/11, tra giostre e bancarelle, il divertimento e l’allegria saranno di certo loro assicurati! Viel Spass!             

 

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